Un progetto per sostenere i detenuti nel tentativo di inserirsi nuovamente nella società e per promuovere un maggiore coordinamento delle realtà del terzo settore che operano all’interno della Casa Circondariale Sant’Anna.

Il progetto “Segni tangibili di speranza: per un rinnovato impegno di vita nella comunità” è stato finanziato con fondi CEI 8×1000 per l’anno 2025. Ha rafforzato ulteriormente la collaborazione già da tempo avviata con la Cooperativa Eortè, sostenendo le attività di inclusione lavorativa che la cooperativa propone all’interno della Casa Circondariale Sant’Anna attraverso:

  • l’acquisto di attrezzature;
  • l’avvio di percorsi di inclusione lavorativa rivolti ad ex detenuti;
  • la promozione dei prodotti del laboratorio Gastronomico presso la comunità. 

L’intento è quello di potenziare le opportunità per i detenuti di acquisire competenze personali e di sostenerli a fine pena perchè possano partecipare alla vita della comunità. 

Inoltre, il progetto ha avviato e promuove un costante coordinamento delle realtà che operano all’interno della Casa Circondariale Sant’Anna di Modena e la sensibilizzazione della comunità sui temi del carcere, della recidiva e delle difficoltà del reinserimento degli ex-detenuti nella società, nel tentativo di potenziare le connessioni tra le comunità del territorio e il mondo del carcere.

LE AZIONI DEL PROGETTO

  • L’opportunità del riscatto: assunzione detenuti

Assunzione di 3 detenuti all’interno del Laboratorio Gastronomico Sant’Anna fino a fine pena.

  • Aggiungi un posto a tavola: ampliamento Laboratorio

Ampliamento del Laboratorio Gastronomico sant’Anna attraverso l’acquisto di nuove attrezzature.

  • Inclusione lavorativa per le persone detenute o ex-detenute

Attivazione di due tirocini di inserimento lavorativo per persone uscite dal carcere o in regime di semilibertà presso la cooperativa sociale Eortè

  • Potenziamento rete di sostegno delle persone ex-detenute

Sostegno alle persone che escono dal carcere per la costruzione di una rete di supporto attraverso l’accoglienza di un ex detenuto al Centro Papa Francesco e l’attivazione di un percorso di affiancamento legale

  • Attivazione del Tavolo di coordinamento

Promozione di un Tavolo di confronto e coordinamento stabile che coinvolga le realtà che operano all’interno della casa circondariale Sant’Anna. 

  • Attività di coinvolgimento della comunità locale

Organizzazione di alcune cene nel territorio, dove verranno consumati i prodotti del laboratorio gastronomico Sant’Anna, per sensibilizzare la comunità rispetto alla condizione dei detenuti e alle difficoltà che incontrano a fine pena nel tentativo di inserirsi nuovamente nella società.