Un progetto per consolidare il sostegno di Caritas ai detenuti, promuovendone la dignità e favorendone il reinserimento sociale, e la sensibilizzazione della comunità rispetto al tema del carcere.

“Fuori dalla mura: per generare spazi di inclusione e condivisione” è sostenuto dal bando Persona 2025 della Fondazione di Modena. Nasce dalla consapevolezza della condizione di marginalità in cui vivono le persone detenute e prende spunto da quanto emerso dagli incontri del Tavolo di coordinamento, coordinato da Caritas e istituito con il progetto “Segni tangibili di speranza” (link alla pagina dedicata) che riunisce gli enti del terzo settore operanti all’interno della Casa Circondariale Sant’Anna.

Il progetto, grazie alla collaborazione di diversi partner, intende affrontare le criticità relative al tema carcerario, agendo su più livelli: individuale, formativo e comunitario.

In primo luogo, si intende fornire sostegno materiale ai detenuti per riconoscerli come persone e promuoverne la dignità. In secondo luogo, si desidera promuovere la diffusione del paradigma di giustizia riparativa tra gli operatori e i volontari che operano con persone detenute affinchè possano sviluppare un nuovo approccio nei loro confronti, capace di generare il reciproco riconoscimento dell’altro come persona, con valore e dignità, nonostante quanto accaduto. Infine, si intende fornire supporto all’inserimento lavorativo e sociale delle persone detenute che spesso riscontrano diverse difficoltà a rintracciare opportunità nel territorio, ritrovandosi in condizione di marginalità e svantaggio, aspetto che incrementa in maniera evidente il rischio di recidiva. Per sensibilizzare ulteriormente la comunità, il progetto intende generare nuovi spazi di condivisione in cui diffondere maggiore consapevolezza in merito e promuovere le attività svolte dai detenuti.

LE AZIONI DEL PROGETTO

Preparazione di kit igiene e kit indumenti e calzature presso il magazzino di Caritas Diocesana Modenese, coinvolgendo persone in messa alla prova ed eventualmente detenuti che svolgono volontariato, per poi distribuirli ai detenuti, grazie al supporto dei volontari delle Associazioni Porta Aperta al Carcere e Carcere città.
Costruzione di un database con l’elenco dei detenuti beneficiari dei kit per rendere la distribuzione più corretta e funzionale.
Realizzazione di un percorso formativo di 32 ore in 8 sessioni sul tema della giustizia riparativa guidato da esperti della mediazione penale della cooperativa “L’Ovile” di Reggio Emilia e rivolto a operatori di cooperative sociali (Eortè e Coopattiva) e di Caritas Diocesana e volontari delle parrocchie.
Organizzazione di 3 iniziative nel territorio o presso sedi di Caritas con la consumazione dei prodotti provenienti dal Laboratorio Gastronomico Sant’Anna.
Attivazione di 3 tirocini di inserimento lavorativo rivolti a detenuti e/o ex detenuti presso le cooperative sociali Coopattiva e Eortè.
Acquisto e installazione di una cucina negli spazi attigui al magazzino diocesano, con sede presso la Parrocchia di Santa Rita, per l’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione.
Organizzazione di 10 iniziative presso i locali della parrocchia di Santa Rita utilizzando la cucina installata.