Un progetto per ascoltare le voci di tutti i membri della comunità attraverso modalità di dialogo intergenerazionale e interculturale per proseguire il confronto rispetto alle esigenze educative e favorire la partecipazione giovanile.
PREMESSA
A giugno 2024 Caritas Diocesana, grazie ad un Accordo Quadro di Collaborazione con la Fondazione di Modena, ha istituito un “Tavolo di Comunità” per la condivisione degli interventi volti al contrasto della povertà educativa e alla promozione della coesione sociale. Con la consapevolezza che fosse errato parlare esclusivamente di “povertà educativa”, facendo riferimento soltanto a ciò che manca, ci si è concentrati piuttosto sulla valorizzazione delle ricchezze educative già esistenti nel territorio. Il percorso del Tavolo di Comunità è dunque stato avviato con l’intento di elaborare una definizione condivisa delle attività e degli interventi da promuovere, secondo una visione di responsabilità condivisa, per valorizzare le risorse educative già presenti.
Il Tavolo di Comunità si è avvalso inoltre della consulenza del FISPPA dell’Università di Padova che ha condotto uno studio con l’obiettivo di misurare la disponibilità di Ricchezza Educativa all’interno del quartiere Crocetta-Sacca, offrendo una prospettiva alternativa rispetto al concetto di “povertà educativa”. Dai risultati della ricerca sono state proposte due strategie fondamentali:
- promuovere la partecipazione di ciascuno snodo della comunità nella definizione e co-costruzione delle esigenze;
- promuovere il coinvolgimento di ciascuno snodo della comunità.

IL PROGETTO IN BREVE
Dall’esperienza positiva del Tavolo di comunità avviata nel 2024, è nato il progetto “Voci dalla città: linguaggi che si intrecciano nella comunità educante”, sostenuto dalla Fondazione di Modena nell’ambito del bando Persona 2025.
Il progetto intende proseguire il confronto rispetto alle esigenze educative e favorire la partecipazione giovanile, attraverso modalità di dialogo intergenerazionale e interculturale capaci di contemplare il posizionamento di ciascun ruolo della comunità. Il progetto allestirà spazi omogenei di confronto (gruppo adolescenti e giovani adulti e Tavolo di Comunità) e spazi congiunti in cui tutti i membri della comunità possano condividere esperienze laboratoriali. Gli spazi omogenei intendono promuovere l’apprendimento di modalità di dialogo capaci di contemplare le interpretazioni che ciascuno attribuisce alle questioni. Gli spazi congiunti proporranno due cicli laboratoriali, occasioni di condivisione per porre l’attenzione sul contributo che ciascuno può offrire per la comunità. Infine, si accompagneranno tutti i partecipanti dei gruppi a proporre e progettare insieme iniziative per il territorio, al fine di promuovere la gestione condivisa, anche con il resto della comunità, delle esigenze educative.

LE AZIONI DEL PROGETTO
1: “Per una comunità capace di intrecciare visioni”
Ciclo di 8 incontri rivolto ad adolescenti e giovani adulti per attivare processi di partecipazione giovanile attraverso la co-costruzione di una visione collettiva di una comunità ideale per il futuro, favorendo il protagonismo attivo, la riflessione sui bisogni del territorio e lo sviluppo di competenze civiche, interculturali e di genere.
2: “Per una comunità capace di intrecciare sguardi”
Ciclo di 8 incontri destinato al Tavolo di Comunità, per promuovere il confronto tra attori del territorio a partire dai dati emersi dalla ricerca e il coinvolgimento attivo del Tavolo nella regia e co-progettazione delle esperienze laboratoriali successive. Sarà proposta anche l’adesione ad un percorso formativo sui linguaggi educativi e relazionali, predisposto dalla coop. Equilibri entro il progetto “La Darsena dei libri. Culture-correnti”.
3: “Per una comunità capace di intrecciare mani”
Realizzazione di due cicli di laboratori intergenerazionali e interculturali rivolti a giovani, figure educative e membri del Tavolo di Comunità, co-progettati con la sartoria sociale “Intrecci di Fili” di Caritas Diocesana Modenese. I laboratori promuoveranno apprendimento cooperativo, relazioni positive e valorizzazione delle competenze personali, in un’ottica di inclusione e rafforzamento del tessuto comunitario.
4: “Per una comunità capace di intrecciare esperienze”
Co-progettazione e realizzazione condivisa di iniziative di animazione del territorio tra giovani, famiglie e figure educative, come testimonianza dei percorsi svolti e occasione di restituzione pubblica del lavoro comunitario.
5: “Per una comunità capace di intrecciare racconti”
Produzione, con il contributo del gruppo giovani, di contenuti di comunicazione per raccontare gli sviluppi del progetto e diffondere i “Patti delle Risorse Educative del Territorio”.

